Comune di Rivignano

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Rivignano storica
Rivignano vecchia

Non ci sono molte notizie storiche che testimonino la presenza umana sul territorio comunale nella preistoria, tuttavia il ritrovamento in località "Il Bosco", nei pressi di Flambruzzo, di un ascia in pietra verde di età Neo - Eneolitica, risalente a circa il III millennio a.C., farebbe presumere un popolamento della zona già in tale periodo, benché non sia possibile stabilire se a carattere stanziale, oppure transumante.

Con l'epoca romana, invece, la presenza umana si stabilizza intensificandosi. Lo testimoniano i numerosi reperti rinvenuti durante recenti campagne di scavi archeologici, le quali fanno ipotizzare l'esistenza di nuclei abitativi accentrati legati allo sfruttamento delle risorse agricole e dell'abbondante argilla presente nel sottosuolo. Molto vivace risultava essere l'attività economico-commerciale di tale periodo, incentrata soprattutto sulla produzione, in un complesso di  fornaci, di ceramica, tegole ed altri laterizi e favorita dalla presenza dei numerosi corsi d'acqua, al tempo ampiamente navigabili, collegati alle rotte marittime verso Aquileia e i mercati mediterranei.

Nel primo secolo d.C. Plinio il Vecchio parla dell'esistenza del fiume Anaxum, l'attuale fiume Stella, descrivendo le caratteristiche idrografiche dell'area, appartenente probabilmente all'Agro di Aquileia, e successivamente divisa, ad opera di Silla, Pompeo ed Augusto, in reticoli centuriati da assegnare ai legionari dell'esercito.
E' proprio legata a tale fattore una delle ipotesi sull'origine etimologica di Rivignano che ritiene il nome apparentemente derivante da "Rivinius", antico colono romano a cui venne concesso di coltivare i terreni della zona.

A seguito delle invasioni barbariche si registrò un abbandono pressoché completo della campagna, ma il recupero di sepolture longobarde nel capoluogo e in località "il Bosco", nonché di numerosi reperti, quali spade, fibule e guarnizioni bronzee, ne confermano comunque la frequentazione.
Dopo la caduta del Patriarcato aquileiese e con l'avvento del domino della Repubblica di Venezia il territorio comunale, e in particolare il borgo di Ariis con il suo castello che sembra rivestisse un ruolo strategico importantissimo, divenne nel tempo teatro di lotte ed aspre contese tra Patriarcato di Aquileia, Repubblica di Venezia, Impero Asburgico e il conte di Gorizia.
Infatti, mentre la città Latisana ricadde sotto l'egida di quest'ultimo, Rivignano, Teor, Palazzolo dello Stella e Ronchis rimasero in possesso della Serenissima fino al 1797, anno della caduta di Venezia ad opera di Napoleone.

Nel 1815 Rivignano passò sotto il dominio dell'Impero Asburgico ed, infine, nel 1866 venne ricompreso nel Regno d'Italia.

Maggiori sembrano essere le notizie storiche riguardanti Ariis ed il suo castello.

Di origine probabilmente romana, il maniero si erge tutt'oggi, pur ridimensionato, sulle sponde del fiume Stella. La sua storia è ricca di aspre contese e lotte, a volte insanguinate, che lo vedono passare per mano di numerosi illustri proprietari, dal patriarca di Aquileia, ai Commoreto, agli Strassoldo, fino ai Savorgnan che lo abitano fino all'estinzione della famiglia. Le vicissitudini del castello arrivano a scomodare oltre al sopracitato Patriarca anche l'imperatore Sigismondo e la vicina Repubblica di Venezia, testimoniando quindi una sua importanza strategica nel panorama regionale dell'epoca.